Nell’affrontare ogni giorno le svariate sfumature che ruotano attorno ai temi della comunicazione, in un mondo che ci sommerge di parole e immagini, raramente si pensa alle persone che dalla comunicazione sono tagilate fuori, o, meglio, che di comunicazione ne usano una completamente diversa, nota solo a pochi: la lingua dei segni.
 
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CV relatori 2007

Parliamo dei sordi, di persone con una struttura cognitiva per tanto tempo considerata “diversa” e pertanto educati diversamente, ritenuti incapaci di provare interessi od esprimere capacità creative pari ai normodotati. Spesso abituati ad uno scambio di relazioni limitato alla loro cerchia, protetti, con scarse occasioni di apertura all’arte e alla cultura, alla musica, raramente destinatari di progetti culturali che paiono escludere chi non può sentire, quali musica, teatro, danza, i non udenti sono invece attivi anche in quelle aree in cui viene coinvolto un sentire emotivo e corporeo, considerato di proprietà esclusiva dei “normali”.

 

Emiliano Mereghetti
Ricercatore linguistico e sulla Storia dei Sordi dal 1990. Docente di
teoria e pratica LIS (Lingua dei Segni Italiana) presso le principali università e presso l’Ente Nazionale Sordi di Milano. Responsabile del centro Ricerche per la Storia, la Cultura e la Lingua dei sordi presso l’Ente medesimo. È autore di un progetto editoriale per la realizzazione di videocassette “Il mondo dei Segni” con la Fabula.

Francesco Ferretti
Docente di Filosofia del linguaggio all’Università di Roma Tre, docente di Filosofia e Scienze Cognitive presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università della Calabria, si occupa di Filosofia del linguaggio e della mente all’interno del quadro teorico delle scienze cognitive. Ha scritto saggi sul tema dell’immaginazione mentale, dell’evoluzione della mente e del linguaggio, e sul tema del rapporto tra patologie cognitive e comprensione/produzione linguistica. Collabora alle pagine culturali del Manifesto.

Paolo Quintili
Direttore di ricerca (Univ. Paris 1 - Sorbonne), insegna Storia della Filosofia dell’Illuminismo all’Università di Roma Tor Vergata. Si è occupato di materialismo moderno (Mind/Body Problem, sensibilità e conoscenza, medicina e filosofia) e di storia delle idee scientifiche in età moderna e contemporanea, pubblicando, tra l’altro, La pensée critique de Diderot. Matérialisme, science et poésie à l’âge de l’Encyclopédie. 1742-1782 (Parigi, 2001); D. Diderot, Éléments de physiologie (Parigi, 2004); J. O. de La Mettrie-D. Diderot, L’arte di godere (Roma, 2006).

Dirksen Bauman Docente di Studi sulla Sordità e Lingua dei Segni Americana (ASL), all’Università Gallaudet (USA). Ha pubblicato articoli che esplorano le somiglianze tra lingua dei segni e linguaggio cinematografico, entrambe forme espressive che utilizzano una logica visuale, tipica dell’editing, del movimento, dei diversi piani usati nei movimenti della cinepresa. Dimostrerà come i poeti che usano la Lingua dei Segni ed i filmmaker stiano cominciando a creare un nuovo terreno di scambio tra le due forme di linguaggi, attraverso una nuova cine-poetica.

Tommaso Russo Ricercatore e Docente in Filosofia del Linguaggio presso l’Università della Calabria. Si occupa di semiotica e di lingue dei segni, le forme di comunicazione visivo-gestuali delle comunità sorde. È autore di La mappa poggiata sull’isola e, con Virginia Volterra, di Le lingue dei segni: storia e semiotica. Da anni studia le caratteristiche peculiari del linguaggio poetico presso le cattedre di Linguistica Generale e di Filosofia del Linguaggio dell’Università di Roma “La Sapienza”, è collaboratore presso l’Istituto di Psicologia del CNR di Roma.

Giorgio Simonelli Docente di Giornalismo televisivo presso il corso di laurea in Linguaggio dei media della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano, autore di numerose ricerche e studi sulla comunicazione e l’informazione audiovisiva (Speciale Tg), consulente e opinionista del programma di Rai Educational TV Talk.

Paul Whittaker Fondatore – nel 1988 – e Direttore Artistico dell’Associazione “Music and the deaf”, (UK), è sordo profondo ma ha sempre amato la musica, suona il piano e l’organo e dirige cori. Diplomato a Oxford, ha una specializzazione ottenuta al Royal Northern College di Musica di Manchester. Il suo lavoro destinato a promuovere l’accesso dei sordi alla musica e alle espressioni artistiche è stato promosso in molte trasmissioni radiofoniche e televisive. Insignito di un Dottorato Onorario all’Università di Huddersfield ha partecipato anche a un ricevimento dalla Regina Elisabetta a Buckingham Palace.

Sue Caro Senior Diversity Manager, Portrayal, avvocato della e per la Diversità, con particolare preparazione ed esperienza nel campo della Diversità Culturale, definisce, coordina e programma, insieme al team di lavoro della rete, le strategie e i progetti della BBC miranti a garantire che la televisione di Stato rispecchi le tante diversità dei suoi utenti. È anche responsabile di tutti gli aspetti che riguardano la Diversità nel settore delle risorse umane, segue la promozione dei tanti temi alla diversità collegati, lavorando in connessione con i programmatori e i committenti, a livello interno ed esterno, coordinando eventi e costruendo network di lavoro.

Allan Johnston ex insegnante di bambini con gravi difficoltà di linguaggio, ha più di 16 anni di esperienza nella produzione di programmi televisivi per bambini/e di ogni età.
Attualmente è produttore di una serie di programmi per bambini piccoli, per la BBC, dal titolo Something Special, che introduce un sistema di segni chiamato Makaton. Combinando segni e parole, aiuta i piccoli con difficoltà di linguaggio a interagire con gli altri, ad
integrarsi in famiglia e a partecipare alla vita sociale. Allan sta lavorando a una nuova serie, sempre per bambini con difficoltà di linguaggio per lo stesso target, dal titolo Somewhere Special.

Giorgia Domeniconi Laureata in Televisione, Cinema e Produzione multimediale presso l’università IULM di Milano, sta svolgendo uno stage presso Rai educational per la trasmissione TV Talk ed ha collaborato alla ricerca del prof Simonelli per il seminario.

Eva Schwarzwald Responsabile dell’Ufficio Attività Cinematografiche ed Audiovisive della Regione Lombardia dal 1982 al 2000, ha sviluppato progetti per promuovere le immagini di qualità, cinematografiche e audiovisive, approfondendo i temi dell’educazione ai media per i giovani. Fa parte del Consiglio di ECFA (European Children’s Film Association).
Cura seminari internazionali e progetti educativi interdisciplinari. Per AIACE cura il progetto complessivo Cinema senza barriere.

Compagnie di danza, musicisti, attori, artisti, raccontano storie diverse da quelle che ci immaginiamo, ci fanno capire quante barriere nel pensiero impediscano uno scambio ed una comunicazione tra i due mondi.
Cinema senza barriere vuole far conoscere meglio al pubblico dei “normali” i codici di natura non acustica che aiutano lo sviluppo dei sordi e presentare progetti significativi, per eliminare l’emarginazione, per sostenere l”’accettabilità sociale”, per interrompere il silenzio che ci separa da loro.