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Identità negate: due opere in dialogo

Questo programma presenta due opere diverse per l’epoca in cui sono ambientate, per lo stile, per le storie che narrano, ma accomunate dal tema dell’identità sessuale e del difficile, doloroso percorso della sua conquista e affermazione, in particolare quando questa identità non è ritenuta “conforme” a una norma e quindi repressa, derisa, negata, oggetto di persecuzione.
In Bullied to Death (premiato nel luglio 2016 al Melbourne Documentary Film Festival), Giovanni Coda prende spunto da una storia vera, quella del quattordicenne di Buffalo (USA), J.R., suicidatosi nel 2011 dopo crudeli atti di bullismo a scuola e in rete, conseguenti alla sua ammissione di omosessualità.
Carlos Motta racconta in Deseos, fra documentario e finzione, la storia di due donne, attraverso il loro scambio di lettere: Martina, vissuta in Colombia nell’Ottocento, perseguitata perché ermafrodita, e Nour, vissuta a Beirut durante l’Impero Ottomano, obbligata a sposarsi con il fratello della donna amata.


Giovanni Coda (Cagliari, 1964) realizza fotografie, video, video-installazioni, pittura, performance di videoarte dal 1990. Ha fondato l’Associazione Labor e il festival V-art a Cagliari e il suo lavoro è stato presentato in varie mostre e musei internazionali.

Bullied to Death (Italia-Stati Uniti/Italy-USA, 2016, 75’)
Regia/direction: Giovanni Coda; produzione/production: Atlantis Moon Productions, con il contributo di/ with the support of: Regione Autonoma della Sardegna, Fondazione Sardegna Film Commission, Comune di Cagliari; coreografia/coreography: Giovanna Stancapiano; montaggio/editing: Federica Ortu; musiche/music: Irma Toudjan, Marco Rosano, Cosimo Morleo, Arnaldo Pontis, Les Stick Fluo.


Carlos Motta (Bogotà, Colombia, 1978) è un artista multidisciplinare che lavora e vive a New York. Realizza video dal 2005, con attenzione alla cultura queer e alle storie rimosse. Il suo lavoro è stato presentato in numerosi musei e centri d’arte contemporanea del mondo.

Deseos, (Stati Uniti/USA, 2015, 32’)
Regia/direction: Carlos Motta; produzione/production: Council (France); testo/text: Maya Mikdashi, Carlos Motta; con /with:Maya Mikdashi e/and Jennifer Lorena Jiménez; riprese/camera: Mateo Guzmán, Mark Khalife; montaggio/editing: Carlos Motta; consulente al montaggio/editing consultant: Irit Batsry; suono/sound design: Zachary Dunham, Geoffrey Wilson.

Programma

SABATO 19 NOVEMBRE

16.00 @SPAZIO OBERDAN