Mostra Internazionale di video e cinema oltre
 
 
     
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II edizione

Tra arte e tecnologia

Viaggio nel mondo dell'interattività
 

La mostra TECHNE 02: tra arte e tecnologia - Viaggio nel mondo dell'interattività ha seguito, a circa due anni di distanza, TECHNE. Il suo intento è quello di dare continuità alla documentazione delle forme d'arte interattiva in Italia. La tecnologia nel campo dell'arte esercita il suo mandato investendo in due contemporaneità della condizione umana: l'interattività sociale diffusa e la trasformazione dell'opera d'arte in qualcosa che va oltre se stessa, portando l'espressione verso altri oggetti. Ed è nel campo della comunicazione, su questioni di metamorfosi dell'espressione e di percezione totale degli stimoli sensoriali, che TECHNE 02 continua a perseverare.

Inedite tutte le installazioni esposte, appositamente concepite per la mostra stessa, a tema libero e realizzate con qualsiasi tipo di tecnologia. Accanto a lavori di artisti chiamati individualmente (Studio Azzurro, Mario Canali, Ennio Bertrand e Piero Gilardi), opere di altri tre autori (Nicola Toffolini, Limiteazero e Makrida) scelti da una giuria qualificata fra le oltre quaranta risposte al bando di concorso. Due i momenti cruciali in questa rassegna: una ricerca sul campo di nuove realtà espressive, provenienti dal lavoro del concorso indetto da TECHNE 02, e una sezione di quattro artisti o gruppi artistici tra i più impegnati sul fronte elettronico.


r e o p e r e
Mario Canali, con la collaborazione di Elio Massironi Scribble Test
Una persona si siede, impugna la penna digitale e traccia sullo schermo uno scarabocchio. Il computer analizza il segno e in base al sistema interpretativo lo restituisce sotto forma di musica, colore, frammenti video di azioni sceniche. Una stampante infine emette il profilo psicologico del fruitore. Lo scarabocchio ha la duplice funzione di test e nel contempo di mezzo per far procedere la conoscenza interiore basandola su un'evidenza
Ennio Bertrand LipstickJoystick
L'installazione mostra in modo interattivo alcune decine di brevi video che provengono da trasmissioni televisive. I protagonisti dei filmati sono personaggi dei cartoni animati visti nel momento in cui si affrontano sfidando le regole della indeformabilità dei corpi o della semplice sopravvivenza alle cadute. All'osservatore è richiesta la partecipazione diretta con il corpo per ridare vita alle azioni dei personaggi
Piero Gilardi Shared Emotion
Composta da un vano cilindrico delimitato da tende nere, una consolle e due poltrone, l'installazione accoglie una coppia di spettatori/performers e, attraverso un'interfaccia ed un pad sensibile alla pressione della dita, ne contatta le aree emozionali
Studio Azzurro Tamburi a sud
Tre grandi membrane, al tocco della mano, reagiscono come tamburi, emettendo suoni e modificando le immagini proiettate sulla loro superficie. Come un tam-tam, l'eco di questi tamburi si prolunga sino allo spazio immateriale della rete con l'invio ad una serie di indirizzi e-mail dei piccoli e simbolici oggetti trattenuti dalle mani proiettate
Nicola Toffolini Naturale che piove: fare il bello ed il cattivo tempo
L'installazione nasce dalla commistione tra interazione e natura. Nella costituzione di un ambiente sospeso ciò che si trova messo in gioco è il limite tra una dimensione supposta esterna, quella naturale appunto, e una dimensione prettamente umana, quella dell'invenzione tecnologica. Lo spazio della teca, nella quale cresce un giacinto d'acqua, definisce una natura che, vedendo garantite le proprie condizioni di vita dal funzionamento di un complesso apparato tecnico, prende forma unicamente dallo snaturamento della natura stessa
Limiteazero Ordine&Caos
Il software Carnivore, installato su un server, monitorizza il flusso di informazioni della rete dello Spazio Oberdan, rappresentando visivamente e dando fisicità agli indirizzi IP connessi. I numeri IP vengono messi in relazione con un sistema di interazione fisica che permette al pubblico di intervenire sul loro flusso. Due piani incompatibili si sovrappongono: la dimensione fisica e la dimensione digitale
Makrida Longitudini di uno sguardo
Tramite questa videoinstallazione allo spettatore è offerta la possibilità di determinare la definizione e la messa a fuoco delle immagini presenti su due schermi posti al termine di un percorso, allontanandosi o avvicinandosi ad essi. Non sempre alla vicinanza corrisponde una maggiore visibilità: ciò che sembra, non è, ciò che risulta essere, non pareva
 

TECHNE

Mostra a cura di:
Romano Fattorossi

Spazio Oberdan
V.le Vittorio Veneto, 2
Milano

30 ottobre 2002
2 febbraio 2003

  Mostra ideata e organizzata da: A.I.A.C.E. - INVIDEO in collaborazione con: A+G e Arting Consultant e promossa da Provincia di Milano - Settore cultura
Giuria del concorso:
Amnon Barzel, Antonio Caronia, Anna Detheridge, Romano Fattorossi, Marco Meneguzzo, Hidetoshi Nagasawa, Vero Pizzigoni
Progetto di allestimento e Graphic Design: A+G Achilli Ghizzardi Associati
Consulenza per le tecnologie: Gianfranco Gabrielli
Consulenza per la promozione: Alessandro Bonfanti, Balthazar Pagani
Traduzioni: Pat Hampton, John Young
Fotografie: Maurizio Pratesi
Segreteria: Daniele Buggio, Valentina Di Prisco, Fabrizio Schirano
Ufficio stampa: Silvia Pacciarini
Catalogo a cura di: Gabriele Perretta
Allestimento: Tosetto Allestimenti, Jesolo